Chiedi a ia81Risponde solo con il D.Lgs. 81/2008

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ALLEGATO XXIV

Allegato 24 Prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza

1 tabella2 pagine nel testo ufficiale

1. CONSIDERAZIONI PRELIMINARI

1.1.La segnaletica di sicurezza deve essere conforme ai requisiti specifici che figurano negli allegati da ALLEGATO XXV a ALLEGATO XXXII.

1.2.Il presente ALLEGATO stabilisce tali requisiti, descrive le diverse utilizzazioni delle segnaletiche di sicurezza ed enuncia norme generali sull’intercambiabilità o complementarità di tali segnaletiche.

1.3.Le segnaletiche di sicurezza devono essere utilizzate solo per trasmettere il messaggio o l’informazione precisati all’articolo 162, comma 1.

2. MODI DI SEGNALAZIONE

2.1. Segnalazione permanente

2.1.1.La segnaletica che si riferisce a un divieto, un avvertimento o un obbligo ed altresì quella che serve ad indicare l’ubicazione e ad identificare i mezzi di salvataggio o di pronto soccorso deve essere di tipo permanente e costituita da cartelli.

La segnaletica destinata ad indicare l’ubicazione e ad identificare i materiali e le attrezzature antincendio deve essere di tipo permanente e costituita da cartelli o da un colore di sicurezza.

2.1.2.La segnaletica su contenitori e tubazioni deve essere del tipo previsto nell’ALLEGATO XXVI.

2.1.3.La segnaletica per i rischi di urto contro ostacoli e di caduta delle persone deve essere di tipo permanente e costituita da un colore di sicurezza o da cartelli.

2.1.4.La segnaletica delle vie di circolazione deve essere di tipo permanente e costituita da un colore di sicurezza.

2.2. Segnalazione occasionale

2.2.1.La segnaletica di pericoli, la chiamata di persone per un’azione specifica e lo sgombero urgente delle persone devono essere fatti in modo occasionale e, tenuto conto del principio dell’intercambiabilità e complementarità previsto al paragrafo 3, per mezzo di segnali luminosi, acustici o di comunicazioni verbali.

2.2.2.La guida delle persone che effettuano manovre implicanti un rischio o un pericolo deve essere fatta in modo occasionale per mezzo di segnali gestuali o comunicazioni verbali.

3. INTERCAMBIABILITÀ E COMPLEMENTARITÀ DELLA SEGNALETICA

3.1.A parità di efficacia e a condizione che si provveda ad un’azione specifica di informazione e formazione al riguardo, è ammessa libertà di scelta fra:

- un colore di sicurezza o un cartello, per segnalare un rischio di inciampo o caduta con dislivello;

- segnali luminosi, segnali acustici o comunicazione verbale;

- segnali gestuali o comunicazione verbale.

3.2.Determinate modalità di segnalazione possono essere utilizzate assieme, nelle combinazioni specificate di seguito:

- segnali luminosi e segnali acustici;

- segnali luminosi e comunicazione verbale;

- segnali gestuali e comunicazione verbale.

4. COLORI DI SICUREZZA

4.1.Le indicazioni della tabella che segue si applicano a tutte le segnalazioni per le quali è previsto l’uso di un colore di sicurezza.

Colore

Significato o scopo

Indicazioni e precisazioni

Rosso Segnali di divieto Atteggiamenti pericolosi

Pericolo - allarme Alt, arresto, dispositivi di interruzione d’emergenza Sgombero

Materiali e attrezzature antincendio Identificazione e ubicazione

Giallo o Giallo-arancio Segnali di avvertimento Attenzione, cautela Verifica

Azzurro Segnali di prescrizione Comportamento o azione specifica - obbligo di portare un mezzo di sicurezza personale

Verde Segnali di salvataggio o di soccorso Porte, uscite, percorsi, materiali, postazioni, locali

Situazione di sicurezza Ritorno alla normalità15

Guarda questa tabella nel PDF ufficiale, pagina 420

ColoreSignificato o scopoIndicazioni e precisazioni
RossoSegnali di divieto Pericolo - allarme Materiali e attrezzature antincendioAtteggiamenti pericolosi Alt; arresto; dispositivi di interruzione d’emergenza; sgombero Identificazione e ubicazione
Giallo o Giallo-arancioSegnali di avvertimentoAttenzione; cautela; verifica
AzzurroSegnali di prescrizioneComportamento o azione specifica - obbligo di portare un mezzo di sicurezza personale
VerdeSegnali di salvataggio o di soccorso Situazione di sicurezzaPorte; uscite; percorsi; materiali; postazioni; locali Ritorno alla normalità
Richiami all’Allegato XXIV, punto 4: - ALL. XXIX, punto 1.3 5. L’efficacia della segnaletic 5.1. presenza di altra segna comporta, in particolare, la 5.1.1. evitare di disporre un 5.1.2. non utilizzare contemp 5.1.3. non utilizzare un segn 5.1.4. non utilizzare contemp 5.1.5. non utilizzare un segn 5.2. cattiva progettazione, n mezzi o dei dispositivi di seg 6. I mezzi e i dispositivi segna controllati e riparati e, se nec 7. Il numero e l’ubicazione d pericoli o delle dimensioni de 8. Per i segnali il cui funzi emergenza nell’eventualità l’interruzione stessa. 9. Un segnale luminoso o so deve avere una durata pari a I segnali luminosi o acustici 10. Le segnalazioni luminos dell’efficacia reale prima di e 11. Qualora i lavoratori inte dell’uso di mezzi di protezion 12. Le zone, i locali o gli sp devono essere segnalati con o indicati conformemente all’ recipienti stessi sia sufficient Richiami all’Allegato XXIV: - Art. 163, co. 1 - Art. 163, co. 2

5.L’efficacia della segnaletica non deve essere compromessa da:

5.1.presenza di altra segnaletica o di altra fonte emittente dello stesso tipo che turbino la visibilità o l’udibilità; ciò comporta, in particolare, la necessità di:

5.1.1.evitare di disporre un numero eccessivo di cartelli troppo vicini gli uni agli altri;

5.1.2.non utilizzare contemporaneamente due segnali luminosi che possano confondersi;

5.1.3.non utilizzare un segnale luminoso nelle vicinanze di un’altra emissione luminosa poco distinta;

5.1.4.non utilizzare contemporaneamente due segnali sonori;

5.1.5.non utilizzare un segnale sonoro se il rumore di fondo è troppo intenso;

5.2.cattiva progettazione, numero insufficiente, ubicazione irrazionale, cattivo stato o cattivo funzionamento dei mezzi o dei dispositivi di segnalazione.

6.I mezzi e i dispositivi segnaletici devono, a seconda dei casi, essere regolarmente puliti, sottoposti a manutenzione, controllati e riparati e, se necessario, sostituiti, affinché conservino le loro proprietà intrinseche o di funzionamento.

7.Il numero e l’ubicazione dei mezzi o dei dispositivi segnaletici da sistemare è in funzione dell’entità dei rischi, dei pericoli o delle dimensioni dell’area da coprire.

8.Per i segnali il cui funzionamento richiede una fonte di energia, deve essere garantita un’alimentazione di emergenza nell’eventualità di un’interruzione di tale energia, tranne nel caso in cui il rischio venga meno con

9.Un segnale luminoso o sonoro indica, col suo avviamento, l’inizio di un’azione che si richiede di effettuare; esso deve avere una durata pari a quella richiesta dall’azione.

I segnali luminosi o acustici devono essere reinseriti immediatamente dopo ogni utilizzazione.

10.Le segnalazioni luminose ed acustiche devono essere sottoposte ad una verifica del buon funzionamento e dell’efficacia reale prima di essere messe in servizio e, in seguito, con periodicità sufficiente.

11.Qualora i lavoratori interessati presentino limitazioni delle capacità uditive o visive, eventualmente a causa dell’uso di mezzi di protezione personale, devono essere adottate adeguate misure supplementari o sostitutive.

12.Le zone, i locali o gli spazi utilizzati per il deposito di quantitativi notevoli di sostanze o miscele pericolose16 devono essere segnalati con un cartello di avvertimento appropriato, conformemente all’ALLEGATO XXV, punto 3.2, o indicati conformemente all’ALLEGATO XXVI, punto 1, tranne nel caso in cui l’etichettatura dei diversi imballaggi o recipienti stessi sia sufficiente a tale scopo.

Richiami all’Allegato XXIV, punto 3

  • ALL. XXIV, punto 2.2.1

Richiami all’Allegato XXIV, punto 4

  • ALL. XXIX, punto 1.3

Richiami all’Allegato XXIV

Note

  1. 15 La tabella di seguito riportata, tratta dalla previgente normativa, riproduce l’intendimento del testo
  2. 16 Modifica introdotta dal Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 39 (GU n.61 del 14/03/2016, in vigore dal 29/03/2016).